venerdì 21 luglio 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde il filosofo del pop Claudio Sottocornola il 31 luglio a Locri

Cultura, memoria, filosofia, identità, storia della musica e del costume italiano: il filosofo lombardo torna in Calabria per un incontro incentrato sugli ultimi libri 'Varietà' e 'Fin de Siècle', coordinato dall'Archeoclub
Varietà, interviste e poesia: Claudio Sottocornola il 31 luglio a Locri
 

Archeoclub Locri
è lieto di presentare


VARIETA'
Taccuino giornalistico: interviste, ritratti, recensioni, approfondimenti, 
ricerche su costume, società e spettacolo nell’Italia fra gli anni ’80 e ’90
(Marna)


Lunedì 31 luglio 2017
ore 19.30
Corte del Palazzo di Città
Via Matteotti
Locri (RC)

Intervengono 
Maria Antonella Gozzi 
Carmelita Mittoro Cilea

modera Nicola Monteleone
(presidente Archeoclub Locri)

Con la partecipazione dell'autore Claudio Sottocornola

 
ingresso libero



Torna in Calabria Claudio Sottocornola, e vi fa ritorno con i due testi Varietà Fin De Siècle. Lunedì 31 luglio a Locri (RC) il filosofo del pop incontra il pubblico calabrese presentando l'acclamato Varietà – Taccuino giornalistico: interviste, ritratti, recensioni, approfondimenti, ricerche su costume, società e spettacolo nell’Italia fra gli anni ’80 e ’90 (ed. Marna) ma anche il nuovissimo Fin De Siècle (ed. PIN/Bibliotheca Universalis), una freschissima raccolta di poesie dell'autore, tradotte in francese. 

Come ogni anno, l'intellettuale lombardo fa ritorno in Calabria, in particolare nella Locride, dove spesso ha partecipato ad importanti eventi culturali: quello del 31 luglio ha un valore aggiunto, non solo per la novità di Fin de Siècle, ma anche perchè voluto e coordinato dalla sede di Locri dell'Archeoclub, storica associazione culturale che dal 1971 si impegna sul territorio nazionale alla valorizzazione dei beni culturali e più in generale del patrimonio italiano. E' una bella congiunzione, quella del libro Varietà con le iniziative di Archeoclub: il testo di Sottocornola investe diversi piani di memoria, individuale e collettiva, e attraverso le interviste rievoca momenti storici importanti per l'arte, la cultura e l'informazione del nostro Paese. Pensiamo a colloqui con figure quali Mia Martini, Beppe Grillo, Nino Manfredi, Gianni Morandi, Rita Pavone, Donovan, Enzo Jannacci, Vittorio Sgarbi e numerosi altri: big che Sottocornola intervistò a cavallo tra anni '80 e '90, in un periodo di intensa attività giornalistica rievocata in Varietà, che ha raccolto le interviste realizzate dal 1989 al 1994 (pubblicate su numerosi quotidiani come Il Giornale di Bergamo Oggi, L’Arena, Il Gazzettino, Il Quotidiano, L’Eco di Bergamo, Libertà, La Prealpina etc.) e immortala una fase cruciale nel percorso del "filosofo del pop", così ribattezzato dalla critica per la sua attenzione ai linguaggi popular contemporanei. 



Angelo Branduardi, Raimondo Vianello, le gemelle Kessler, Red Ronnie, Alberto Lattuada sono un esempio eloquente dei colloqui svolti negli anni passati da Sottocornola: un centinaio di interviste-ritratto (molte per la prima volta integrali, alcune del tutto inedite) con retrospettive e riflessioni, decisive per le iniziative che in seguito egli avrebbe intrapreso, dalla docenza di Storia della Canzone e dello Spettacolo alla Terza Università di Bergamo alle affollate lezioni-concerto, che lo vedono in azione come narratore, performer e interprete. La sua attività di ricerca sulla canzone italiana, vera e propria cartina di tornasole per comprendere mutamenti e passaggi nella storia sociale e culturale del nostro Paese, si è completata con Varietà: "Questi incontri mi restituirono il senso di una ricchezza straordinaria, di una vitalità e di un professionismo stimolanti, insomma, di una grande energia che dovevo in qualche modo raccontare attraverso i miei pezzi, e che ora, raccolti a distanza di anni in questa corposa antologia, mi appaiono quasi come una memoria storica, una testimonianza a futura memoria di tutto il bello e di tutto il bene che il mondo dello spettacolo italiano ha regalato alla nostra identità collettiva. Aggiungo che il confronto con personaggi tanto entusiasmanti mi ha poi indotto a passare io stesso ‘dall’altra parte del vetro’, per cimentarmi nello studio e nella interpretazione di brani pop, rock e d’autore italiani, proposti poi in cd e lezioni concerto, sempre nel solco di questo recupero memoriale della nostra identità storica".
 
Sottocornola usa volutamente la dicitura "intervista-ritratto": dialoghi guidati dall'attenzione alle singole personalità, alle direzioni e alle peculiarità di ognuno, conversazioni da rileggere per comprendere come siano cambiate la percezione del talento artistico e la relazione con il divismo, soprattutto televisivo. "L’avvento della Tv commerciale, pur sprovincializzando il gusto, ha prodotto il crollo del modello pedagogico a favore di quello consumistico. Oggi, inoltre, l’influenza dei nuovi media, Rete in testa, produce un'esigenza di interattività e protagonismo, per cui tutti vogliono apparire, senza necessariamente aver maturato qualcosa da dire. Il risultato è un appiattimento dell’offerta, sia a livello di informazione che di intrattenimento, La soluzione? Educare alla criticità, al discernimento, alla scelta, specialmente le nuove generazioni. E farle uscire dall'impasse dell'autodivismo, la malattia mortale che uccide il senso della meraviglia per ciò che l’altro può offrirci, e quindi dello spectaculum come luogo della trasfigurazione e sublimazione del reale".

Nel corso della presentazione il filosofo del pop leggerà anche alcune delle sue poesie, fra ermetismo,  haiku ed estetica postmoderna, recentemente tradotte e pubblicate in francese, rumeno e spagnolo  nelle sillogi bilingue dal titolo Fin de siècle, curate dalla prestigiosa rivista interculturale “Contemporary Literary Horizon”, per la Collana “Aula Magna/ Bibliotheca Universalis”. Le liriche attengono spesso ai temi della musica, del palcoscenico e dello spettacolo, e costituiscono quindi un prezioso contributo alla decodificazione di tali ambiti, frequentati da Sottocornola anche attraverso le interviste e gli articoli di Varietà fra gli anni ’80 e ’90, fornendone, insieme alle lezioni concerto in pubblicazione su YouTube ogni mese con Bootleg, una integrazione apprezzata da pubblico e critica.


 
Ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, Claudio Sottocornola si è laureato con una tesi in Storia della teologia  all'Università Cattolica di Milano e ha insegnato Discipline religiose, Materie letterarie, Scienze dell’educazione. Giornalista e scrittore, ha pubblicato saggi, opere poetiche, multimediali e musicali. Studioso del popular, tiene corsi presso la Terza Università di Bergamo, collabora con varie riviste e realizza ricerche di carattere interdisciplinare fra musica, filosofia e immagine, che propone a un pubblico trasversale attraverso le sue famose lezioni-concerto, nelle scuole, nei teatri e nei più svariati luoghi del quotidiano. Si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di “interpretazione”, alla cui luce indaga il mondo del contemporaneo, e per un approccio olistico e interdisciplinare al sapere.

 
Informazioni:
 
Claudio Sottocornola:

Ufficio stampa Synpress44:
 



giovedì 20 luglio 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde Marco Bovi, Michele Giro e Sò Forrò al TrentinoInJazz 2017!

Lunedì 24 luglio a Comano Terme il trio del chitarrista ferrarese; martedì 25 a Pergine il trio del pianista tra classico e jazz, a Cles una serata speciale di musica brasiliana. Mercoledì 26 Robert Bonisolo a Croviana
Marco Bovi, Michele Giro e Sò Forrò al TrentinoInJazz 2017!



TRENTINOINJAZZ 2017 
Ars Modi
Valli del Noce Jazz 
e
Valsugana Jazz Tour
presentano:

Lunedì 24 luglio 2017
ore 21.00
Grand Hotel Terme
Loc. Terme Comano 8
Comano (TN)

Marco Bovi Trio


Martedì 25 luglio
ore 20.30
Loc. Valcanover 
Albergo Ristorante Valcanover
Pergine Valsugana (TN)

Michele Giro Trio


ore 21:00
Piazza Regina Elena
Cles (TN)

Sò Forrò

ingresso gratuito 



Comincia una nuova settimana con il TrentinoInJazz 2017, e i tre concerti dei primi due giorni lunedì 24 luglio e martedì 25 luglio, provengono da tre diverse sezioni territoriali della rassegna, ampiamente rappresentative della varietà del festival: Ars Modi, Valsugana Jazz Tour e Valli del Noce Jazz.

Il primo concerto si terrà a Comano Terme con il trio di Marco Bovi, chitarrista ferrarese accompagnato da Luca Pisani (contrabbasso) e Enrico Tommasini (batteria). L'artista ferrarese ha collezionato negli anni innumerevoli collaborazioni artistiche, da Tony Scott e Jimmy Owens a Vinicio Capossela, ha suonato in importanti tour teatrali (da Aldo, Giovanni e Giacomo a Cochi e Renato ed Enzo Jannacci) e calcato prestigiosi palcoscenici (Jazz al Filarmonico di Verona, Mo Jazz, Festival Internazionale di Torino, Umbria Jazz, ecc.). 



Martedì 25 ci spostiamo a Pergine Valsugana con un altro trio, quello di Michele Giro. Insieme al pianista troveremo Marco Stagni (contrabbasso) e Roman Hinteregger (batteria): il GiRo Trio coniuga elementi della musica classica con il tipico linguaggio del jazz, creando paesaggi sonori inediti e sperimentando elementi stilistici originali. Il loro primo album Childhood è un'entusiasmante escursione alla ricerca di nuove strade e nuovi territori, una ricerca sempre curiosa ma anche energica attraverso la combinazione di elementi jazzistici dal forte impatto e forme classiche più sobrie



Stessa serata, stesso orario ma luogo (Cles) e rassegna (Valli del Noce Jazz) diversi, per il concerto del trio Sò ForròAlex Savoz (voce e chitarra), Roberto Cannillo (fisarmonica) e Paul Zogno (basso elettrico), con la partecipazione del batterista Gilson Silveira propongono un viaggio tra la musica brasiliana e le sue danze, famose per la vastità di generi e la sorprendente creatività. Il gruppo suonerà un concentrato delle espressioni brasiliane più caratteristiche (forró, samba, Bossa Nova, Jazz), forme di espressione popolari, di ritmo e allegria, malinconia e saudade, poesia, ritualità e specchio delle mille affascinanti sfaccettature del Brasile

Prossimo appuntamento TIJ 2017: Robert Bonisolo Trio, Croviana 26 luglio.

Trentino Jazz:

Trentino Cultura:


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Chi va con lo Zoppo... non perde il ricco weekend tra Valli del Noce e Val di Fassa del TrentinoInJazz 2017!

Tre giornata pienissime: venerdì 21 il tributo a Ella Fitzgerald e Amy Winehouse a Denno, sabato 22 il Coro Giovanile Eccher e i Prembhai a San Romedio, domenica 23 Diapason Sax Connection e Prembhai al Lago di Tovel, la Big Band giovanile Alto Adige al Buffaure
Il ricco weekend tra Valli del Noce e Val di Fassa del TrentinoInJazz 2017!


Venerdì 21 luglio 2017
ore 21.00
Cortile di Palazzo Parisi
Via Roma 24
(in caso di pioggia Auditorium delle Scuole Medie)
Denno (TN)

Kilometro zero in jazz: From Ella to Amy


Sabato 22 luglio 2017
Santuario di San Romedio
(in caso di pioggia Casa de Gentili)
Sanzeno (TN)

Ore 20:30:  

Coro Giovanile C. Eccher: A Little Jazz Mass

Ore 21:00: 

Prembhai: Mystic Experience


Domenica 23 luglio 2017
ore 11.00
Corso Dante
(in caso di pioggia Palazzo Assessorile)
Cles (TN)

Diapason Sax Connection

ore 13.00
Buffaure
Pozza di Fassa (TN)

Big Band Giovanile dell'Alto Adige
diretta da Helga Plankensteiner


Ore 14:30 – Albergo Al Capriolo
Ore 15:00 – Chalet Tovel
Ore 15:30 – Albergo Lago Rosso
(In caso di pioggia Teatro Parrocchiale)
Lago di Tovel, Tuenno (TN):

Diapason Sax Connection 


ore 15.45
Spiaggia Centro Visitatori
Lago di Tovel

Prembhai - Jazz Experience




Venerdì 21, sabato 22, domenica 23 luglio: uno splendido weekend - tra valli, feste e ottima musica - al TrentinoInJazz 2017! Tre appuntamenti che sintetizzano perfettamente lo spirito della rassegna trentina e che incrociano due tra le più caratteristiche sezioni del festival, Valli del Noce Jazz e Panorama Music in Val di Fassa.

Si parte venerdì 21 con Kilometro Zero in Jazz: from Ella to Amy, uno spettacolo speciale che porta a Denno (TN) una dedica importante a due straordinarie personalità, Ella Fitzgerald e Amy Winehouse, ad opera di un affiatato trio, quello di Eleonora Merz (voce), Pino Dieni (chitarra), Samuele Lambertini (batteria). Ella Fitzgerald, timida e riservata, con il suo timbro cristallino e i suoi virtuosismi ha segnato la storia del jazz e non solo. Amy Winehouse, tormentata, estroversa, scomparsa troppo presto, ha lasciato un segno indelebile con la sua voce e il suo look inconfondibili. Anche lei appassionata di jazz, è stata capace di rendere ancora attuali alcuni grandi classici di questo genere. Due voci emozionanti e indimenticabili eppure così lontane nel tempo s’incontrano nell’immaginario, due stili che dialogano, due epoche lontane che si avvicinano, passando per altre voci femminili e non. Un viaggio fantasioso e a volte imprevisto attraverso la canzone, la voce e il jazz


Sabato 22 ci si sposta al Santuario di San Romedio per il nuovo appuntamento di Valli del Noce Jazz, dedicato a nuove forme di spiritualità in musica e al dialogo tra culture e religioni: in apertura il Coro giovanile della scuola di musica “C.Eccher” - diretto da Massimo Chini, con Stefano Andreatta al pianoforte - eseguirà una personale interpretazione della Missa Brevis del compositore britannico Robert Chilcott. A seguire la "Mystic Experience" di Prembhai, il trio interrazziale di Esharef Alì Mhagag (voce), Egidio Marchitelli (chitarra) e Ivano Fortuna(harmonium, percussioni): un viaggio nella tradizione di popoli e religioni, un’unione spirituale di continenti e culture, con il trio che si avventura laddove il sacro diventa mistico e il linguaggio si fa più istintivo e universale. Musica sacra europea, bajan e kirtan indiani o preghiere cantate ispirate al Corano travalicano i confini e proiettano la performance in una sorta di “campo libero”, dove il suono e l’azione diventano meditazione. 



Domenica 23 sarà una giornata di festa in musica. Alle 11.00 a Cles in Piazza Dante si terrà la quarta edizione di “Patablock - Street Boulder Contest e Tortei de Patate”, una manifestazione di arrampicata urbana e cucina tipica delle valli del Noce, organizzata da Smarano Climbing e dalla Pro Loco di Cles. Giochi e divertimento per i più piccoli, gonfiabili e una parete d’arrampicata, mentre i più ambiziosi arrampicheranno archi, fontane e scale nel centro storico di Cles. Non potrà mancare la musica: alle 11.00 in Piazza Dante Diapason Sax Connection, un gruppo di Saxofoni formato da docenti e allievi di lunga data della scuola musicale “il Diapason” di Trento, sfogherà tutto lo spirito più spensierato e festaiolo della tradizione jazz, swing e funk. Un appuntamento scoppiettante con il gruppo composto da Alessandra Bassi (sax soprano e tenore), Filippo Corbolini, Paolo Fontanari, Sebastiano Zeminian, Giacomo Mascher (sax alto), Davide Ferrari (sax tenore), Marco Milelli (sax baritono) e Giovanni Principe (batteria).



Alle 13.00 gli appassionati di musica in alta quota potranno sbizzarrirsi a Buffaure di Pozza di Fassa con la Big Band giovanile dell'Alto Adige! Si tratta di un progetto curato dall’associazione meranese Muspilli e di Sweet Alpsche unisce dodici giovani musicisti provenienti da tutte le parti dell’Alto Adige, dal Burgraviato fino a Dobbiaco in Alta Val Pusteria e questa volta anche da Trento. Il progetto mira a sostenere giovani talenti nel settore jazz durante l'anno scolastico. Il lavoro consiste in laboratori per tecnica strumentale, nella pratica degli strumenti in sezione e nell’orchestra, facendo anche i primi passi nell‘improvvisazione. Naturalmente, l’obiettivo principale è quello di suonare insieme buona musica sotto la guida di professionisti del jazz. La direzione è stata affidata per la quarta volta a Helga Plankensteiner, l’esperta versata musicista e direttrice d’orchestra. In caso di maltempo il concerto si terrà alle 15.00 presso il Padiglione Manifestazioni di Pozza di Fassa; concerto gratuito, costo del biglietto per la cabinovia Buffaure a carico dei partecipanti.

Chi invece preferisce un altro tipo di ambiente, quello del Lago di Tovel, troverà un pomeriggio suggestivo, con tre concerti in diverse location della Diapason Sax Connection dalle 14.30 alle 15.30 (Albergo Al Capriolo, Chalet Tovel, Albergo Lago Rosso), e alle 15.45 la Jazz Experience del trio Prembhai. Il mosaico di musiche e culture proposto la sera prima nella cornice sacra del Santuario di San Romedio si rinnova e si tinge di jazz: un percorso che parte dall’ispirazione che i grandi compositori di musica sacra sanno suscitare e si sviluppa, senza riferimenti devozionali specifici, nell’improvvisazione libera. In conclusione del concerto il gruppo inviterà bambini, ragazzi e adulti a sperimentare i linguaggi del suono e del ritmo e trasformare l’esperienza sonora in un grande dialogo.

Prossimo appuntamento TIJ 2017: lunedì 24 luglio Marco Bovi Trio, Comano (TN).




TrentinoInJazz 2017:

Trentino Jazz:

Trentino Cultura:


Ufficio stampa:

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lunedì 17 luglio 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde Eccher's Hackers, Luciano Federighi e Tiger Dixie Band al TrentinoInJazz 2017!

Una serata tutta 'old time', quella di giovedì 20 luglio: gli allievi della Scuola Eccher con lo scrittore-musicista a Mezzolombardo, l'ensemble dedito al vecchio jazz a Grigno Valsugana. Venerdì 21 Eleonora Merz, Pino Dieni e Samuele Lambertini a Denno
Eccher's Hackers, Luciano Federighi e Tiger Dixie Band al TrentinoInJazz 2017!



TRENTINOINJAZZ 2017 
Valli del Noce Jazz 
e
Valsugana Jazz Tour
presentano:

Giovedì 20 luglio 2017
ore 20.30
Corte del Nuovo Polo Culturale
Via Damiano Chiesa, 45 (ex Macello)
Mezzolombardo (TN)
(in caso di pioggia Teatro S.Pietro)

Eccher's Hackers
e
Luciano Federighi con Andrea Pimazzoni

Ore 21.00  
Piazza delle Scuole (Tendone)
Grigno Valsugana (TN)

Tiger Dixie Band


ingresso gratuito



Giovedì 20 luglio doppio concerto per il TrentinoInJazz 2017, con due proposte da parte di Valli del Noce Jazz(Luciano Federighi e Andrea Pimazzoni) e Valsugana Jazz Tour (Tiger Dixie Band).

Il primo dei due appuntamenti si terrà a Mezzolombardo e vedrà protagonista la Classe di musica moderna della scuola “C.Eccher”, diretta da Stefano Dallaserra: si chiama Eccher's Hackers ed è in continuità con la presentazione del nuovo libro Istrioni e Sirene tenuta da Luciano Federighi a Cles mercoledì 19. A introdurre una serata dedicata alla musica afroamericana per eccellenza, il blues, e a un grande studioso e interprete della sua lunga storia, i giovani allievi della Scuola Eccher hanno studiato a fondo il blues, da quello acustico di Robert Johnson degli anni '30 fino al blues elettrico moderno. Diverse strutture e stili che si sono sviluppati nei luoghi più disparati, che spesso parlano di leggende legate ai crocicchi o alle polveri magiche, per ognuno dei quali è stato scelto uno dei brani più rappresentativi adatto a raccontare la sua storia.
A seguire Luciano Federighi: critico musicale, musicista, scrittore, disegnatore e studioso del blues, del jazz vocale e della canzone nordamericana, il viareggino ha insegnato letteratura all'Università della California e ha viaggiato attraverso gli Stati Uniti per oltre trent'anni, sulle tracce del blues, del country, del gospel, del soul e del jazz. Ciò che ha costruito negli anni è un punto di vista consapevole, appassionato ed essenziale di questa musica e della sua storia non relegata a memoria ma sempre viva e viscerale. Capita così che interpretando un genere musicale nato due secoli fa, con una voce d’altri tempi e quel gusto per la rima e un umorismo tagliente tipico della sua tradizione, le canzoni di Federighi rivelino uno stile intimo e personale. 



Alla stessa ora a Grigno Valsugana l'irresistibile spettacolo "old time" della Tiger Dixie Band, una delle poche formazioni a livello internazionale a dedicarsi sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”, interpretandolo con un approccio originale e attuale. Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche grazie ad alcuni strumenti originali dell’epoca, tuttavia il sound generale è filtrato attraverso le esperienze musicali dei singoli membri che si fondono dall’arrangiamento all’improvvisazionePaolo Trettel (tromba), Stefano Menato (clarinetto), Fiorenzo Zeni (sassofono), Luigi Grata (trombone), Andrea Boschetti (banjo), Renzo De Rossi (piano), Giorgio Beberi (sax basso) e Claudio Ischia (batteria) pur operando nel territorio tradizionale non offrono uno spettacolo revivalistico ma dimostrano che questo genere musicale non è invecchiato più dello Swing, del Bebop o dell’inossidabile “corpo” degli standards. L'idea che guida la Tiger Dixie Band è che la musica di Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Bix Beiderbecke e altri giganti del primo Novecento, ha pari nobiltà delle altre correnti jazzistiche e può essere riproposta senza ricadere in stucchevoli operazioni di ripristino conservativo. 

Prossimo appuntamento TIJ 2017: venerdì 21 luglio, Kilometro zero in jazz: From Ella to Amy (Denno).


TrentinoInJazz 2017:

Trentino Jazz:

Trentino Cultura:


Ufficio stampa:

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