mercoledì 21 giugno 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde Blue Naif e Rosa Brunello al TrentinoInJazz 2017!

Due concerti domenica 25 giugno: l'irresistibile quartetto swing-manouche a Rovereto, la musica alchemica dei Fermentos dell'ammirata contrabbassista a Villa Lagarina. Venerdì 30 giugno Barbara Casini a Mori
Blue Naif e Rosa Brunello al TrentinoInJazz 2017!



TRENTINOINJAZZ 2017 
TrentinoIn Jazzclub
e
Lagarina Jazz
presentano:

Domenica 25 giugno 
ore 19.30
Circolo Operaio Santa Maria
Via S. Maria 22, Rovereto (TN)

Blue Naif 

ingresso gratuito

ore 21.30
Giardino di Palazzo Libera
Via Giuseppe Garibaldi 10, Villa Lagarina (TN)

Rosa Brunello y Los Fermentos

ingresso 10 euro



Ancora un duplice concerto per l'edizione 2017 del TrentinoInJazz, anche questa volta con due proposte molto caratterizzanti per l'intera rassegna: da una parte il jazz dal sapore più retrò insaporito dall'incontro con le culture europee ed extra della prima metà del 900, dall'altra i risvolti contemporanei del jazz nostrano, dal respiro internazionale. Domenica 25 doppio appuntamento con il TrentinoInJazz, dunque, con due spettacoli di notevole interesse.

TrentinoIn Jazzclub presenta a Rovereto (TN) i Blue Naif, il quartetto di Fabio Rossato (fisarmonica), Mattia Martorano (violino), Andrea Boschetti (chitarra) e Alessandro Turchet (contrabbasso) ispirato al jazz parigino anni '30 e alle più moderne esperienze artistiche del percorso tracciato da Django Reinhardt. La band propone una combinazione di Hot Jazz, Swing, tempi latini, Musette e Funk, in un repertorio di composizioni originali e arrangiamenti di brani tradizionali che fanno da ideale ponte tra Francia e Italia.



Nuovo evento di Lagarina Jazz a Villa Lagarina (TN) in serata, con il ritorno al TrentinoInJazz di Rosa Brunello y Los FermentosLa contrabbassista veneta e la sua band, giovane realtà della scena jazz nazionale, si inseriscono con modestia, grande tenacia e ricchezza di idee nel prezioso filone dei contrabbassisti-leader, che sanno mettersi al servizio della musica, sostenendola e stimolandola, dando un supporto ritmico e nel contempo offrendo una cornice contrappuntistica. Le idee non le mancano certo e il quartetto Los Fermentos permette alla musica di dipanarsi con agilità e libertà, mettendo in luce una salda interazione tra i componenti, stimolata e favorita dal lavoro della stessa leader, che lavora su una concezione di filigrana dialogica in continuo movimento. Spiccano nella formazione le presenze di alcuni tra i più interessanti musicisti della scena odierna: il trombonista Filippo Vignato, migliore nuovo talento nel referendum Top Jazz 2016; il chitarrista Frank Martino, autore lo scorso anno dell’ottimo album “Revert” per l’etichetta Auand; il batterista Luca Colussi, già componente dei gruppi di Pietro Tonolo, Nicola Fazzini, Flavio Boltro. 

Prossimo appuntamento TIJ_17, venerdì 30 giugno: Sezione Jazz Conservatorio Bonporti: Aperitivo Jazz e Barbara Casini & Roberto Taufic con Roberto Red Rossi a Mori (TN).


TrentinoInJazz 2017:

Trentino Jazz:

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Tel. 349.4352719 – 328.8665671

martedì 20 giugno 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde Enrico Pieranunzi e Pino Ninfa al TrentinoInJazz 2017!

Una serata speciale tra jazz, fumetto e fotografia, in anteprima per Lagarina Jazz: venerdì 23 giugno ad Ala il concerto del celebre pianista con il raffinato fotografo; nel pomeriggio incontro con i due a Rovereto. Domenica 25 Blue Naif e Rosa Brunello
Enrico Pieranunzi e Pino Ninfa: Omaggio a Hugo Pratt al TrentinoInJazz 2017!



TRENTINOINJAZZ 2017 
e
Lagarina Jazz
presentano:

Venerdì 23 giugno 
ore 18.00
Libreria Arcadia
Via F.lli Fontana 14/A, Rovereto (TN)

Presentazione del libro fotografico “Jazz Gigs”, 
con la presenza dell’Autore Pino Ninfa e di Enrico Pieranunzi.

ingresso gratuito 

ore 21.30
Teatro Sartori
Via Teatro 8, Ala (TN)

Sulle tracce dell’avventura. Omaggio a Hugo Pratt
Performance multimediale con Enrico Pieranunzi (pianoforte) 
e Pino Ninfa (progetto e fotografie)

ingresso 10 euro



Un venerdì tra musica e immagine, tra jazz, fotografia e avventura, per il TrentinoInJazz, con il nuovo progetto di Pino Ninfa con la straordinaria partecipazione di Enrico Pieranunzi! E' il nuovo appuntamento di Lagarina Jazz - a cura di Giuseppe Segala - con un'iniziativa affascinante, da non perdere venerdì 23 giugno al Teatro Sartori di Ala (TN): Omaggio a Hugo Pratt - Sulle strade dell’avventuraSi tratta di un progetto multimediale ideato e curato dal fotografo Pino Ninfa, autore del volume Sulle strade dell'avventura. Omaggio a Hugo Pratt (CasadeiLibri): un'idea legata al lavoro fotografico dedicato al celebre fumettista e sviluppata in collaborazione con Enrico Pieranunzi, presentata in anteprima proprio a Lagarina Jazz per il TrentinoInJazz 2017. Il lavoro fotografico di Ninfa, da sempre focalizzato sul viaggio, sul reportage etico e anche sul jazz, cerca in questo caso assonanze e riflessi nei disegni, nelle pennellate di Hugo Pratt e nelle avventure di Corto Maltese, percorrendo i luoghi che fanno da sfondo ai viaggi del marinaio e impregnano la sua anima errante: Venezia, Cuba, i deserti del Sud, l’Etiopia. Nella concerto-anteprima di Ala, il gioco di specchi si moltiplica per tre: passa dal pennello all’immagine fotografica alla musica, in un continuo intreccio di rifrazioni e suggestioni. 



Il pianismo di Enrico Pieranunzi, da parte sua, è spesso stato attratto e affascinato dall’avventura: sia quella della narrazione epica, omerica, evocata in dischi come Nausicaa (in duo con Enrico Rava) e Racconti Mediterranei (con Marc Johnson e Gabriele Mirabassi), che quella dove si scandagliano universi musicali lontani, mirabilmente relazionati al proprio linguaggio, come nel caso di Scarlatti, Bach, Debussy, Satie. Tanti altri lavori di Pieranunzi evocano il viaggio, il mito e l’avventura, pensiamo a WanderingDaedalus’ WingsTales From The Unexpected e molti altri, perle di uno dei più importanti uomini di musica (non solo di jazz) del nostro paese, ammirato anche all'estero: tante collaborazioni di Pieranunzi, pensiamo a Jim Hall, Paul Motian, Charlie Haden e Phil Woods, danno la misura della sua inesauribile sete di avventura. 

Il progetto in duo di Ninfa e Pieranunzi sarà anticipato da una bella anteprima: nel pomeriggio alla Libreria Arcadia di Rovereto (TN), il fotografo presenterà con la partecipazione del musicista il suo libro Jazz Gigs, dedicato al mondo del jazz, che Ninfa continua a ritrarre con passione e sensibilità. Jazz Gigs raccoglie 20 stampe con ritratti straordinari di Sonny Rollins, Dave Brubeck, Jonn Lewis, Ornette Coleman, Enrico Rava, Paolo Fresu e altri.



Prossimo appuntamento TIJ_17, domenica 25 giugno: Blue Naif (Rovereto), Rosa Brunello Y Los Fermentos (Villa Lagarina).


TrentinoInJazz 2017:

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sabato 17 giugno 2017

Chi va con lo Zoppo... ascolta The Circle: il debutto prog-rock/metal di Dante Roberto!

Compositore e docente di estrazione classica, il musicista pugliese da grande amante del rock debutta con un travolgente album strumentale a cavallo tra prog-rock, prog metal ed elementi colti
The Circle: l'esordio rock di Dante Roberto!


DANTE ROBERTO
The Circle  
7 tracce | 42.57 minuti  
BTF 



«Gli appunti che nel tempo si sedimentano, le idee che si modellano e si trasformano, cellule musicali che si ritrovano e dopo anni e anni si assemblano in composizioni solo immaginate e mai scritte... Il tempo che fermava spunti musicali sembra non essere trascorso e si mostra come un unico attimo eterno e ciclico, l'eterno ritorno dell'analogo! Tutto vive come in un solo unico momento infinito e circolare... Questo è The Circle: il passato che vive nel presente e nel futuro già trascorso si racconta». Una presentazione tanto impegnativa quanto affascinante, quella che Dante Roberto usa per introdurre l'ascoltatore al viaggio di The Circle: un magnetico concept strumentale che affronta uno dei temi classici del rock progressivo, cioè il tempo, in una prospettiva nuova, nel dialogo tra passato e presente, nello scambio tra gli elementi storici del prog e il contributo più attuale del prog-metal.



Distribuito da Btf, interamente composto da Dante Roberto e suonato da un keyboard power-trio di volta in volta arricchito da chitarristi, The Circle è un debutto importante che proviene da un musicista anomalo, di estrazione colta, compositore e docente, ma instancabile ascoltatore e amante della tradizione progressive, quella che va da Keith Emerson a Jordan Rudess. Docente al Conservatorio Paisiello della sua Taranto, concertista classico in Italia e all'estero, autore di testi didattici e compositore, Roberto non ha mai nascosto il suo interesse per i rapporti tra rock e classica, guardando con particolare attenzione alla cultura progressive. «L’esperienza del prog rappresenta un momento straordinario di contaminazione tra generi musicali, e anche un momento di grande libertà espressiva in cui il mondo classico ottocentesco e dei primi del ‘900 è stato ripreso, più che nei suoi contenuti linguistici, soprattutto nel tentativo di uscire dallo schema canzonettistico degli anni ’60. E tuttavia la sintassi del progressive rock, metal, e tutto ciò che dagli anni ’70 è nato, è profondamente diversa da quella della cosiddetta musica colta. Nel mondo della musica di tradizione le mie influenze vanno piuttosto indietro nel tempo, per quanto riguarda il prog ancora oggi mi capita di ascoltare con un certo gradevole stupore alcuni lavori di Emerson, Lake and Palmer, o pianisti come Chick Corea. Ma non posso negare che gruppi come i Dream Theater abbiano avuto il merito di aggiornare il progressive con sonorità nuove provenienti dal metal».

Nel corso degli anni ha scritto idee, spunti e frammenti, finalmente ricomposti in questo suo lavoro d'esordio: «Inizialmente i brani di The Circle sono nati collegati come in un viaggio iniziatico. Successivamente ho rivolto l’attenzione al concetto del tempo circolare contrapposto a quello lineare. Partendo dalla constatazione che alcune idee musicali del passato che sono in The Circle non si sono rivelate superate ma assolutamente vive e meritevoli di sviluppo, ho ragionato su aspetti filosofici e di fisica attinenti, sul tempo rituale, sulla rinascita del pensiero armonico. In fondo la musica se non è legata a fenomeni di moda è “musica” in ogni tempo». I sette brani che compongono The Circle, aperti dalla maestosa Dante Suite, sono come tasselli di una sequenza immaginifica in cui sul rock sinfonico alla Emerson Lake & Palmer o Banco del Mutuo Soccorso si innestano elementi neoclassici e prog metal, con soluzioni spesso sorprendenti e di notevole caratura tecnica. Merito di un affiatato trio di base (accanto all'autore la coppia ritmica Salvatore Amati e Alessandro Napolitano) arricchito di volta in volta dalle chitarre di Luca NappoSalvatore Russo Alex Milella, in una dimensione cangiante e versatile ricca di spunti.

Un eccellente lavoro d'esordio, che catturerà l'attenzione di fan storici del prog-rock e dei cultori del prog-metal.


The Circle

1-3. Dante Suite:
Preludio
Processionale
Speedy 
4. All Change 
5. Tra Fuoco e Fiamme 
6. Open Your Heart 
7. Lisea 
8. Funky disco
9. Toccata


Dante Roberto: piano & keyboards 
Salvatore Amati: bass guitar
Alessandro Napolitano: drums & percussion 

Luca Nappo: guitars (3, 5, 6, 7, 9)
Salvatore Russo: guitars (1, 2)
Alex Milella: guitars (4, 8)

Dante Roberto Facebook:

BTF:

Synpress44 ufficio stampa:

mercoledì 14 giugno 2017

Chi va con lo Zoppo... ascolta Hacked Arias: un inedito Giacomo Puccini chitarrista nella traduzione del Duo Blanco Sinacori

Cuore, anima e sensualità delle arie di Giacomo Puccini, il canto e l'incanto di musica nuova perché antica, antica perché nuova, e il vento leggero della memoria nel secondo lavoro dei due chitarristi siciliani. L'avvincente operazione culturale di Almendra Music con una originale ricreazione delle chitarre gemelle  
Hacked Arias: un inedito Giacomo Puccini chitarrista nella traduzione del Duo Blanco Sinacori


DUO BLANCO SINACORI
Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini) 
5 tracce | 16.10 
Almendra Music (AM0031) 
Distr. The Orchard | BandCamp e Digitale (iTunes, Spotify, Amazon, etc) 



«Quando con Giuseppe avviai il Duo Blanco Sinacori non avrei mai immaginato di realizzare un album del genere: l’idea di poter tradurre con una coppia di chitarre la sapiente potenza comunicativa di un’aria d’opera mi sembrava impossibile. Poi invece arrivarono le Hacked Overtures del nostro primo album, e poi arrivò Nessun Dorma! Fu questa la prima Aria che traducemmo per il Duo, da noi inizialmente pensata come bis dopo concerti, e il suo incredibile successo nei live ci spinse a continuare verso questa strada» (Alessandro Blanco). 
«Riprendendo concept e forma del nostro album di debutto, pensammo che le celeberrime arie di Puccinidovevano essere intermezzate da virtuosi virus del pensiero e del codice musicale, in grado di insinuarsi nella percezione musealizzata del repertorio e così ricollocandolo nel tempo naturale della cosiddetta “musica classica”: il tempo presente dell'ascolto, l'oggi. Qui entra in gioco Valentina Casesa, grande artista il cui genio musicale era già a noi noto, peraltro con una sua originalissima ricerca proprio sul tempo e sulla memoria, personale e nella storia della musica. Valentina non tardò ad accettare l'invito e scrisse le due perle in dialogo con le Arie pucciniane» (Giuseppe Sinacori).

Da Rossini e Bellini a Puccini. Dalle sinfonie d'opera alle arie. Dallo studio al concerto, dal successo di Nessun dorma al ritorno in studio. Due chitarre gemelle e speculari, due pirati delle sei corde tanto rispettosi quando audaci. Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini) è un disco importante: come sempre accade nelle produzioni Almendra Music, anche un album breve di cinque brani si rivela il punto d'arrivo di un percorso musicale, compositivo e interpretativo, colto e umano, in un catalogo discografico la cui coerenza trova la propria realizzazione nella varietà delle musiche e del pensiero che lo informa. Il secondo lavoro del Duo Blanco Sinacori è proprio questo, un manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione chitarristica di tre celebri arie di Giacomo Puccini, vere e proprie “hit” come E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), la già citata Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi), pensati e composti per questo progetto del Duo Blanco Sinacori.



Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti (imminente è il prossimo tour in Cina), grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggiAlessandro Blanco e Giuseppe Sinacori sono musicisti chiave nell'evoluzione di Almendra Music: il loro debutto Hacked Overtures del 2015 è diventato un titolo "storico" della label-laboratorio siciliana, lo stesso Blanco con Heptachord (in coppia col sassofonista Nicola Mogavero) nello scorso novembre ha offerto al pubblico e alla critica un altro punto di vista "almendrico", tra world music, prog e musica contemporanea di scrittura. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) appositamente costruite dal liutaio Vincenzo Candela. Se in Hacked Overtures la coppia si misurava con le sinfonie d'opera di Rossini e Bellini(ispirandosi alle trascrizioni di Mauro Giuliani ma ripartendo dalle partiture orchestrali originarie), questo primo “spin off”, Hacked Arias, estende la ricerca alle arie di Puccini, ancora una volta con un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale. L'obiettivo del duo è legato al desiderio di far respirare nella contemporaneità - dunque per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.

Ogni album Almendra va anche ascoltato, interpretato e compreso all'interno del laboratorio di pensiero sonoro della label siciliana. Così come i vari album pianistici mostrano più di uno sguardo laterale rispetto alla letteratura pianistica sia classica che attuale, anche Hacked Arias va calato nel clima di ampia collaborazione all'interno della factory. Grazie al coinvolgimento di Valentina Casesa (analogo a quello di Maurizio Pisati in Hacked Overtures), Hacked Arias si affianca alla linea-guida stabilita dalla recente e nutrita serie di piano album Almendra, conferendole una rinnovata vitalità proprio con l'interpretazione del duo. Decisiva in tal senso la dichiarazione della Casesa: «Quando Alessandro e Peppe mi hanno chiesto di realizzare dei ponti tra le arie di Puccini, mi è venuta subito in mente l'immagine dello sfogliare un vecchio album di fotografie: un vento leggero, dettato dallo sfoglio di pagine irrigidite, era proprio ciò che avrei potuto realizzare. Ho iniziato a scrivere prendendo piccoli frammenti melodici pucciniani, ed ho iniziato a trattarli e nutrirli con estrema cura, come piccoli germogli nuovi e per questo dai contenuti profondi: nuovi perché antichi, antichi perché nuovi. La memoria musicale di un passato così importante, come quello di Puccini, non poteva e non doveva più essere nascosta, incarcerata in prigioni più o meno dorate! Ecco il fine: mantenere viva la memoria, perché essa è sempre nel e del momento presente». 

È assai importante anche il lavoro grafico e concettuale realizzato da Antonio Cusimano - visual artist noto come 3112htm - intorno alla figura di Puccini per realizzare la copertina di Hacked Arias, ancora una volta un piccolo gioiello visivo nella ormai storica tradizione Almendra, sempre attenta al rapporto tra memoria e futuro, tra identità e pluralità di segni e stimoli, con il dichiarato omaggio al movimento artistico degli Anacronisti: «Lo scopo prefissato era quello di "hackerare" Giacomo Puccini con elementi che lo rendessero avulso dal proprio contesto temporale, al fine di creare un contrasto con la sua figura sedimentata nell'immaginario collettivo. L'artwork crea dunque, con espedienti anacronistici, un'immagine del compositore paradossalmente "fedele" e diversa a un tempo da quella universalmente conosciuta, una versione distopica e immaginifica che mischia elementi distanti fra loro nel tempo. La composizione muove infatti dalla ritrattistica del XIX secolo, che ancora permaneva in Italia in pieno XX secolo, e vede Puccini ritratto a mezzo busto come da tradizione, ma sullo sfondo di un muro di periferia di oggi con scritte e tag di writers che diventano la tracklist dell'album, e nelle vesti di un bucaniere come nei ritratti dei capitani nell'epoca d'oro della pirateria, con l'effige del Duo Blanco Sinacori sul tricorno: un "Jolly Roger" in cui le chitarre sostituiscono il tradizionale teschio con le tibie incrociate».


Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini):

1. Giacomo Puccini | E lucevan le stelle 
[from 'Tosca', 1899] 
2. Valentina Casesa | Frammenti 
3. Giacomo Puccini | O mio babbino caro 
[from 'Gianni Schicchi', 1918]
4. Valentina Casesa | Riflessi
5. Giacomo Puccini | Nessun Dorma 
[from 'Turandot', 1923]  

1, 3, 5 Music by Giacomo Puccini - Transcriptions for guitar duo by Duo Blanco Sinacori 
2, 4 Music by Valentina Casesa 



Alessandro blanco, Giuseppe Sinacori: guitars 


Info:

Almendra Music:

Duo Blanco Sinacori:

Synpress44 ufficio stampa:


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